Il DGUE: come compilarlo correttamente e quali errori evitare
Guida pratica alla compilazione del DGUE: scopri quali sezioni controllare, quali dichiarazioni inserire e quali errori evitare nelle gare pubbliche.
Che cos’è il DGUE
Il Documento di Gara Unico Europeo, comunemente indicato con l’acronimo DGUE, è il modello mediante il quale l’operatore economico dichiara preliminarmente il possesso dei requisiti richiesti per partecipare a una procedura di affidamento.
Il DGUE ha la funzione di semplificare la partecipazione alle gare, evitando che ogni impresa debba produrre fin dall’inizio tutti i certificati e i documenti probatori.
Le dichiarazioni inserite nel DGUE devono comunque essere complete, corrette e coerenti con quanto richiesto dalla documentazione di gara.
Il modello europeo del DGUE è stato definito dal Regolamento di esecuzione UE 2016/7. Oggi il documento viene normalmente predisposto e compilato in formato elettronico attraverso le piattaforme di approvvigionamento digitale. :contentReference[oaicite:0]{index=0}
A cosa serve il DGUE
Attraverso il DGUE, l’impresa dichiara principalmente:
- i propri dati identificativi;
- la forma di partecipazione alla gara;
- l’assenza delle cause di esclusione;
- il possesso dei requisiti di idoneità professionale;
- il possesso dei requisiti economico-finanziari;
- il possesso dei requisiti tecnico-professionali;
- l’eventuale ricorso al subappalto;
- l’eventuale ricorso all’avvalimento;
- la partecipazione in raggruppamento, consorzio o altra forma aggregata.
Il DGUE costituisce quindi una dichiarazione centrale della documentazione amministrativa.
Una compilazione incompleta o incoerente può determinare richieste di chiarimento, attivazione del soccorso istruttorio o, nei casi più gravi, conseguenze sulla partecipazione alla procedura.
Prima di iniziare la compilazione
Prima di compilare il DGUE è necessario leggere attentamente:
- il disciplinare di gara;
- il modello DGUE predisposto dalla Stazione Appaltante;
- la domanda di partecipazione;
- gli eventuali modelli integrativi;
- i chiarimenti pubblicati;
- le istruzioni della piattaforma telematica.
Non bisogna compilare il DGUE utilizzando automaticamente una vecchia versione salvata per un’altra gara.
Ogni procedura può contenere richieste differenti e il documento deve essere verificato e adattato alla gara specifica.
Parte I – Informazioni sulla procedura
La prima parte contiene normalmente le informazioni relative:
- alla Stazione Appaltante;
- alla procedura di gara;
- al codice identificativo della gara;
- al lotto per il quale si partecipa;
- all’oggetto dell’affidamento.
Questi dati sono spesso già inseriti dalla Stazione Appaltante.
L’operatore economico deve comunque controllare che il documento si riferisca effettivamente alla procedura e al lotto di interesse.
Un errore frequente consiste nel caricare il DGUE relativo a un’altra gara o a un lotto diverso.
Parte II – Informazioni sull’operatore economico
In questa sezione devono essere indicati correttamente i dati dell’impresa, tra cui:
- denominazione;
- sede legale;
- codice fiscale;
- partita IVA;
- recapiti;
- forma giuridica;
- dati del rappresentante legale;
- eventuale iscrizione in registri professionali o commerciali.
Occorre inoltre dichiarare la modalità di partecipazione.
L’impresa deve precisare se partecipa:
- singolarmente;
- come mandataria di un raggruppamento;
- come mandante;
- come consorziata esecutrice;
- come consorzio;
- attraverso altra forma prevista dalla documentazione di gara.
Questa indicazione deve essere coerente con la domanda di partecipazione e con gli altri documenti amministrativi.
Parte III – Motivi di esclusione
Questa è una delle sezioni più delicate.
L’operatore economico deve rendere le dichiarazioni relative alle cause di esclusione previste dalla normativa e richiamate dal disciplinare.
Le domande possono riguardare, tra l’altro:
- condanne penali;
- violazioni fiscali;
- violazioni contributive;
- procedure concorsuali;
- gravi illeciti professionali;
- conflitti di interesse;
- false dichiarazioni;
- provvedimenti interdittivi;
- altre situazioni rilevanti ai fini della partecipazione.
Le risposte non devono essere fornite in modo automatico.
Ogni domanda deve essere letta attentamente e valutata rispetto alla situazione concreta dell’impresa e dei soggetti interessati.
In presenza di eventi potenzialmente rilevanti non è prudente limitarsi a selezionare una risposta negativa senza aver prima verificato la documentazione disponibile.
Le misure di self-cleaning
In determinate situazioni l’operatore economico può dichiarare di avere adottato misure idonee a dimostrare la propria affidabilità.
Nel DGUE devono essere indicate in modo chiaro:
- le circostanze dell’evento;
- le misure organizzative adottate;
- gli eventuali risarcimenti;
- la collaborazione con le autorità;
- i provvedimenti interni assunti;
- ogni altro elemento utile alla valutazione.
Non è sufficiente scrivere genericamente che il problema è stato risolto.
La dichiarazione deve consentire alla Stazione Appaltante di comprendere l’accaduto e valutare concretamente le misure adottate.
Parte IV – Criteri di selezione
In questa parte vengono dichiarati i requisiti di ordine speciale richiesti dalla gara.
Possono riguardare:
- idoneità professionale;
- capacità economica e finanziaria;
- capacità tecnica e professionale;
- attestazione SOA;
- fatturato;
- servizi o lavori analoghi;
- personale;
- attrezzature;
- certificazioni.
Prima della compilazione bisogna confrontare ogni risposta con quanto previsto dal disciplinare.
Non è sufficiente dichiarare genericamente di possedere tutti i requisiti se la procedura richiede l’indicazione puntuale di importi, periodi, categorie o prestazioni eseguite.
Il criterio globale di selezione
Alcuni modelli consentono di utilizzare una dichiarazione globale con cui l’impresa attesta di soddisfare tutti i criteri di selezione richiesti.
Questa possibilità deve essere usata soltanto quando è prevista dalla documentazione di gara o dal modello predisposto dalla Stazione Appaltante.
Quando il disciplinare richiede informazioni dettagliate, è necessario compilare le singole sezioni.
Selezionare soltanto la dichiarazione globale, senza fornire i dati richiesti, può rendere il documento incompleto.
Subappalto
Quando l’impresa intende ricorrere al subappalto, il DGUE deve essere coerente con quanto dichiarato:
- nella domanda di partecipazione;
- nei modelli integrativi;
- nell’offerta;
- negli eventuali allegati predisposti dalla Stazione Appaltante.
Occorre verificare attentamente cosa richiede il disciplinare rispetto:
- alle lavorazioni o prestazioni da subappaltare;
- alle relative categorie;
- alle percentuali;
- all’eventuale indicazione dei subappaltatori;
- alle dichiarazioni aggiuntive.
Una dichiarazione generica o contraddittoria può creare problemi nella successiva fase di esecuzione.
Avvalimento
Quando un requisito viene soddisfatto attraverso un’impresa ausiliaria, il DGUE dell’operatore economico non è sufficiente da solo.
Devono essere controllati anche:
- il DGUE dell’impresa ausiliaria;
- il contratto di avvalimento;
- le dichiarazioni dell’ausiliaria;
- i requisiti messi a disposizione;
- la corrispondenza tra contratto, DGUE e disciplinare.
Le informazioni contenute nei diversi documenti devono essere perfettamente coerenti.
Raggruppamenti e consorzi
In caso di partecipazione aggregata, ciascun soggetto deve compilare il proprio DGUE secondo il ruolo assunto.
È necessario verificare:
- chi è la mandataria;
- chi sono le mandanti;
- le quote di partecipazione;
- le quote di esecuzione;
- i requisiti posseduti da ciascun componente;
- le eventuali imprese consorziate indicate per l’esecuzione.
Il DGUE di ciascun partecipante deve essere coerente con l’atto di raggruppamento, con la domanda di partecipazione e con la ripartizione delle prestazioni.
Il formato elettronico
Le piattaforme digitali possono richiedere la compilazione del DGUE direttamente online oppure l’importazione di un file predisposto dalla Stazione Appaltante.
Il flusso operativo può prevedere:
- importazione del file DGUE della procedura;
- compilazione delle sezioni richieste;
- controllo delle risposte;
- generazione del file di risposta;
- eventuale esportazione in XML o PDF;
- firma, quando richiesta;
- caricamento nella busta amministrativa.
Le modalità concrete possono cambiare da una piattaforma all’altra.
Per questo motivo è sempre necessario seguire le istruzioni specifiche della procedura. Il servizio eDGUE di Acquisti in rete consente agli operatori economici di compilare il documento da utilizzare nella partecipazione alle gare. :contentReference[oaicite:1]{index=1}
Gli errori più frequenti
Tra gli errori più comuni nella compilazione del DGUE troviamo:
- utilizzare il DGUE di un’altra procedura;
- indicare un lotto errato;
- inserire dati societari non aggiornati;
- omettere informazioni richieste;
- rispondere automaticamente senza leggere le domande;
- non dichiarare eventi potenzialmente rilevanti;
- fornire risposte diverse rispetto agli altri modelli;
- non compilare il DGUE dell’ausiliaria;
- non compilare i DGUE dei componenti del raggruppamento;
- indicare dati generici sui requisiti;
- non verificare il file dopo l’esportazione;
- caricare un formato diverso da quello richiesto;
- omettere la firma quando prevista.
Il controllo finale
Prima del caricamento è utile verificare:
- che il DGUE appartenga alla gara corretta;
- che il lotto sia corretto;
- che i dati dell’impresa siano aggiornati;
- che tutte le sezioni richieste siano compilate;
- che le dichiarazioni siano coerenti con il disciplinare;
- che subappalto e avvalimento siano indicati correttamente;
- che siano presenti i DGUE degli altri soggetti coinvolti;
- che il formato del file sia quello richiesto;
- che l’eventuale firma digitale sia valida;
- che il documento caricato sia leggibile.
Il controllo non deve limitarsi al nome del file.
È opportuno riaprire il documento esportato e verificare che tutte le informazioni siano state salvate correttamente.
Il DGUE non sostituisce tutti gli altri modelli
Un errore frequente consiste nel ritenere che il DGUE sostituisca automaticamente ogni altra dichiarazione.
La Stazione Appaltante può richiedere ulteriori documenti, come:
- domanda di partecipazione;
- dichiarazioni integrative;
- dichiarazioni relative ai soggetti rilevanti;
- impegni;
- documentazione sull’avvalimento;
- atti relativi ai raggruppamenti;
- dichiarazioni sul subappalto;
- garanzia provvisoria;
- attestazioni e certificazioni.
Il DGUE deve quindi essere considerato una parte della documentazione amministrativa, non l’intera documentazione.
Conclusioni
Il DGUE non è un semplice modulo da compilare velocemente.
È una dichiarazione ufficiale attraverso la quale l’impresa rappresenta alla Stazione Appaltante la propria situazione e il possesso dei requisiti richiesti.
Una corretta compilazione richiede:
- lettura del disciplinare;
- verifica preventiva delle informazioni;
- coerenza con gli altri documenti;
- controllo finale del file;
- attenzione alle specifiche della piattaforma.
Un metodo ordinato riduce il rischio di errori e consente all’impresa di partecipare alla procedura con una documentazione amministrativa più completa e affidabile.
Nel prossimo articolo approfondiremo il soccorso istruttorio, analizzando quando può essere utilizzato e quali irregolarità non possono essere sanate.
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