Classifiche SOA: dalla I alla VIII, importi e incremento del quinto
Classifiche SOA dalla I alla VIII: scopri gli importi di qualificazione, l'incremento del quinto e come verificare fino a quale importo l'impresa può eseguire lavori.
La categoria SOA indica quali lavori l'impresa è qualificata a eseguire. La classifica indica invece fino a quale importo può eseguirli.
Per leggere correttamente un'attestazione SOA, quindi, categoria e classifica devono essere sempre considerate insieme.
Un'impresa qualificata OG 1 – III, ad esempio, possiede la categoria OG 1 per gli edifici civili e industriali e la classifica III, corrispondente a un importo di qualificazione fino a € 1.033.000.
Ma questo non è l'unico valore da conoscere.
La normativa prevede infatti, a determinate condizioni, la possibilità di utilizzare la qualificazione posseduta incrementandola di un quinto, cioè del 20%.
Vediamo quindi quali sono le classifiche SOA e come leggerle correttamente.
Cosa indica la classifica SOA
Le classifiche SOA sono stabilite dall'art. 2 dell'Allegato II.12 al D.Lgs. 36/2023.
Ogni classifica individua un livello di importo.
In termini semplici:
La categoria indica che cosa l'impresa è qualificata a eseguire. La classifica indica fino a quale importo è qualificata in quella categoria.
La stessa impresa può naturalmente possedere categorie diverse con classifiche differenti.
Ad esempio:
OG 1 – III OG 3 – II OS 6 – I
In questo caso l'impresa possiede tre diverse qualificazioni, ciascuna con il proprio limite economico.
Le classifiche SOA dalla I alla VIII
Classifica I
- Importo della classifica: fino a € 258.000
- Con incremento del quinto: fino a € 309.600
Classifica II
- Importo della classifica: fino a € 516.000
- Con incremento del quinto: fino a € 619.200
Classifica III
- Importo della classifica: fino a € 1.033.000
- Con incremento del quinto: fino a € 1.239.600
Classifica III-bis
- Importo della classifica: fino a € 1.500.000
- Con incremento del quinto: fino a € 1.800.000
Classifica IV
- Importo della classifica: fino a € 2.582.000
- Con incremento del quinto: fino a € 3.098.400
Classifica IV-bis
- Importo della classifica: fino a € 3.500.000
- Con incremento del quinto: fino a € 4.200.000
Classifica V
- Importo della classifica: fino a € 5.165.000
- Con incremento del quinto: fino a € 6.198.000
Classifica VI
- Importo della classifica: fino a € 10.329.000
- Con incremento del quinto: fino a € 12.394.800
Classifica VII
- Importo della classifica: fino a € 15.494.000
- Con incremento del quinto: fino a € 18.592.800
Classifica VIII
- Importo della classifica: oltre € 15.494.000
La classifica VIII è una classifica illimitata e presenta alcune particolarità che vedremo più avanti.
Categoria e classifica devono essere lette insieme
La classifica, da sola, non identifica i lavori che l'impresa può eseguire.
Deve sempre essere associata alla relativa categoria SOA.
Prendiamo un esempio:
OG 1 – III
La sigla OG 1 identifica la categoria relativa agli edifici civili e industriali.
La III identifica invece la classifica posseduta dall'impresa, pari a € 1.033.000.
Un'altra impresa potrebbe possedere:
OG 1 – IV
La categoria sarebbe la stessa, ma la capacità economica di qualificazione sarebbe superiore: la classifica IV arriva infatti a € 2.582.000.
Allo stesso modo, un'impresa potrebbe possedere contemporaneamente:
- OG 1 – III
- OG 3 – IV
- OS 6 – II
La classifica deve quindi essere verificata per ogni singola categoria presente sull'attestazione SOA.
Un'impresa può avere classifiche diverse
Non è necessario che tutte le categorie presenti sull'attestazione abbiano la stessa classifica.
Un'impresa potrebbe, ad esempio, essere qualificata:
OG 1 – IV OG 3 – III OS 6 – II OS 7 – I
Questo significa che per ogni categoria deve essere verificato separatamente il relativo limite economico.
Non sarebbe quindi corretto sommare semplicemente le classifiche possedute e considerare il risultato come una capacità generale dell'impresa.
La qualificazione deve essere confrontata con le categorie e gli importi delle lavorazioni previste dalla specifica gara.
L'incremento del quinto
L'art. 2 dell'Allegato II.12 al D.Lgs. 36/2023 prevede che la qualificazione in una categoria abiliti l'operatore economico a partecipare alle gare e a eseguire lavori nei limiti della propria classifica incrementata di un quinto.
Un quinto corrisponde al 20%.
Il calcolo è quindi:
Importo della classifica × 1,20
Ad esempio, per una classifica III:
€ 1.033.000 × 1,20 = € 1.239.600
Per una classifica IV:
€ 2.582.000 × 1,20 = € 3.098.400
Per una classifica V:
€ 5.165.000 × 1,20 = € 6.198.000
Attenzione: l'incremento del quinto non deve essere interpretato come un aumento automatico della classifica riportata sull'attestazione SOA. È una possibilità prevista dalla normativa per la partecipazione alle gare e l'esecuzione dei lavori, nei limiti e alle condizioni stabilite dall'Allegato II.12.
La condizione per utilizzare l'incremento del quinto
Per beneficiare dell'incremento del quinto, l'impresa deve essere qualificata per una classifica pari ad almeno un quinto dell'importo dei lavori a base di gara.
Questo aspetto assume particolare rilievo soprattutto quando l'impresa partecipa a una gara nell'ambito di un raggruppamento o di un consorzio.
Nel caso di imprese raggruppate o consorziate, inoltre, l'Allegato II.12 prevede una specifica eccezione per la mandataria ai fini del conseguimento del requisito minimo previsto dalla disciplina dei raggruppamenti.
Per questo motivo, soprattutto nelle partecipazioni in RTI, non è sufficiente applicare matematicamente il 20% alla propria classifica: occorre verificare anche la struttura della partecipazione e i requisiti richiesti dalla gara.
Esempi pratici
Per rendere più semplice la lettura utilizziamo il caso di TRT Costruzioni S.r.l., impresa di fantasia creata esclusivamente a fini esemplificativi.
Supponiamo che TRT Costruzioni possieda:
OG 1 – III
La classifica III corrisponde a:
€ 1.033.000
Applicando l'incremento del quinto:
€ 1.033.000 × 1,20 = € 1.239.600
Il limite utilizzabile con l'incremento del quinto può quindi arrivare a:
€ 1.239.600
sempre nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa e della specifica struttura della gara.
Se la stessa impresa possedesse invece:
OG 1 – IV
avremmo:
€ 2.582.000 × 1,20 = € 3.098.400
Il passaggio da una classifica alla successiva può quindi incidere in modo significativo sulle gare alle quali l'impresa può accedere.
Perché la classifica SOA va programmata
La classifica non dovrebbe essere considerata soltanto come un dato presente sull'attestazione.
Può diventare uno strumento di programmazione della crescita dell'impresa.
Un'impresa qualificata oggi in:
OG 1 – III
potrebbe avere interesse, sulla base dei propri requisiti e delle commesse che intende acquisire, a programmare il passaggio alla:
OG 1 – IV
oppure a classifiche ancora superiori.
La domanda quindi non dovrebbe essere soltanto:
“Quale classifica possiede oggi l'impresa?”
ma anche:
“Quale classifica potrebbe servirle per partecipare alle gare che vuole affrontare nei prossimi anni?”
La qualificazione SOA non dovrebbe fotografare soltanto ciò che l'impresa ha fatto. Una qualificazione ben programmata dovrebbe accompagnare anche ciò che l'impresa vuole essere in grado di fare domani.
Per aumentare una classifica, tuttavia, non basta richiederlo alla SOA.
Occorre possedere e dimostrare i requisiti economici, organizzativi e tecnici necessari.
Proprio questi requisiti saranno oggetto dei successivi approfondimenti della serie dedicata alla Qualificazione SOA.
La particolarità della classifica VIII
La classifica VIII è diversa dalle precedenti.
L'Allegato II.12 la individua per importi:
oltre € 15.494.000
Non esiste quindi un normale limite superiore come avviene per le classifiche dalla I alla VII.
Per questo viene comunemente definita classifica illimitata.
Ai fini del rispetto dei requisiti necessari per conseguire la qualificazione, tuttavia, l'art. 2 dell'Allegato II.12 stabilisce convenzionalmente per la classifica VIII un importo pari a:
€ 20.658.000
È importante distinguere i due concetti:
Classifica VIII: oltre € 15.494.000
Valore convenzionale ai fini dei requisiti di qualificazione: € 20.658.000
Non bisogna quindi interpretare € 20.658.000 come il limite massimo della classifica VIII.
In sintesi
Per leggere correttamente una classifica SOA occorre ricordare quattro elementi:
- la categoria identifica il tipo di lavorazione;
- la classifica individua l'importo della qualificazione;
- l'incremento del quinto può estendere del 20% il limite utilizzabile, alle condizioni previste dalla normativa;
- la classifica VIII è illimitata, mentre € 20.658.000 rappresenta il valore convenzionale utilizzato ai fini dei requisiti di qualificazione.
Categoria e classifica devono quindi essere sempre lette insieme.
Solo così è possibile verificare correttamente se la qualificazione posseduta dall'impresa è adeguata alle lavorazioni e agli importi previsti dalla gara.
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, art. 100;
- Allegato II.12 al D.Lgs. 36/2023 – Sistema di qualificazione e requisiti per gli esecutori di lavori;
- Allegato II.12, art. 2 – Categorie e classifiche.
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