CEL e qualificazione SOA: come i lavori eseguiti determinano categorie, classifiche e lavori di punta
CEL e qualificazione SOA: scopri come i lavori eseguiti negli ultimi 15 anni determinano categorie, classifiche e lavori di punta dell'impresa.
Ottenere un'attestazione SOA non significa soltanto dimostrare di possedere una determinata capacità economica e organizzativa.
L'impresa deve anche dimostrare di avere effettivamente eseguito lavori riconducibili alle categorie per le quali richiede la qualificazione e per importi adeguati alle classifiche che intende conseguire.
È qui che entrano in gioco i CEL – Certificati di Esecuzione Lavori.
Se cifra d'affari, personale e attrezzature contribuiscono a definire la capacità complessiva dell'impresa, i lavori eseguiti permettono di stabilire in quali categorie e fino a quali classifiche quella capacità può concretamente trasformarsi in qualificazione SOA.
La capacità economico-organizzativa indica quanto l'impresa può potenzialmente qualificarsi. I lavori eseguiti contribuiscono a determinare in quali categorie e fino a quali classifiche può effettivamente ottenere la qualificazione.
Vediamo come funziona.
Che cos'è il CEL e perché è fondamentale per la SOA
Il CEL – Certificato di Esecuzione Lavori è il documento attraverso il quale viene documentata l'esperienza maturata dall'impresa nell'esecuzione di lavori.
Ai fini della qualificazione SOA, non è sufficiente che l'impresa abbia realizzato genericamente un determinato volume di lavori.
Occorre verificare:
- quali lavorazioni sono state effettivamente eseguite;
- a quali categorie SOA possono essere ricondotte;
- quale importo può essere utilizzato ai fini della qualificazione;
- in quale periodo i lavori sono stati eseguiti;
- se risultano soddisfatti anche i requisiti relativi ai cosiddetti lavori di punta.
Il CEL diventa quindi uno degli elementi fondamentali per ricostruire la capacità tecnica dell'impresa.
Capacità economica e capacità tecnica non sono la stessa cosa
Nell'articolo dedicato a come si progetta un'attestazione SOA abbiamo visto come cifra d'affari, personale, attrezzature, ICP e Valore Massimo Attestabile contribuiscano a definire la capacità complessiva di qualificazione dell'impresa.
Ma questa capacità, da sola, non consente di ottenere qualsiasi categoria o classifica.
Un'impresa potrebbe possedere una struttura economica sufficiente per sostenere una qualificazione importante ma non avere ancora eseguito lavori sufficienti nella categoria richiesta.
È quindi necessario leggere insieme due dimensioni:
capacità economico-organizzativa dell'impresa
e
esperienza tecnica documentata attraverso i lavori eseguiti.
È dall'incontro di questi elementi che nasce la qualificazione concretamente ottenibile.
CEL e CRE: due documenti con funzioni diverse
CEL e CRE vengono talvolta confusi, ma non sono la stessa cosa.
Il CEL – Certificato di Esecuzione Lavori è utilizzato, nell'ambito della qualificazione, per documentare i lavori eseguiti dall'impresa e consentire la valutazione della relativa esperienza tecnica.
Il CRE – Certificato di Regolare Esecuzione riguarda invece la verifica della corretta esecuzione delle opere rispetto agli obblighi derivanti dal rapporto contrattuale.
La differenza può essere sintetizzata così:
Il CEL documenta l'esperienza maturata attraverso i lavori eseguiti; il CRE attesta la regolare esecuzione delle prestazioni cui si riferisce.
Si tratta quindi di documenti con funzioni differenti e non intercambiabili.
Il CEL documenta l'esperienza esecutiva rilevante ai fini della qualificazione, mentre il CRE attesta la regolare esecuzione dell'opera. In alcune fattispecie, in particolare nella documentazione dei lavori a committenza privata, entrambi possono assumere rilievo nell'istruttoria della SOA.
CEL di lavori pubblici, lavori privati e lavori in conto proprio
Un altro aspetto importante riguarda la provenienza dei lavori utilizzati per la qualificazione.
L'esperienza dell'impresa non deriva necessariamente soltanto da lavori eseguiti per una pubblica amministrazione.
Ai fini della qualificazione possono assumere rilievo anche lavori eseguiti per committenti privati e lavori realizzati in conto proprio, purché correttamente documentati e verificabili secondo la disciplina applicabile.
Possiamo quindi individuare tre situazioni principali.
CEL relativo a lavori pubblici
Nel caso di lavori pubblici il certificato viene emesso dalla stazione appaltante su richiesta dell'impresa e viene gestito attraverso il sistema previsto da ANAC.
Il CEL entra così nel circuito documentale utilizzato per la verifica dei requisiti di qualificazione.
CEL relativo a lavori eseguiti per committenti privati
Anche i lavori eseguiti per un committente privato possono concorrere alla qualificazione SOA.
In questo caso, tuttavia, il percorso documentale è differente.
Occorre ricostruire e documentare correttamente l'intervento, le lavorazioni eseguite, gli importi e la filiera dei soggetti coinvolti, attraverso la documentazione tecnica, amministrativa e contabile prevista per la specifica fattispecie.
CEL relativo a lavori eseguiti in conto proprio
Una terza situazione riguarda le opere realizzate dall'impresa in conto proprio.
In questo caso manca il normale rapporto tra un committente e un'impresa appaltatrice e la ricostruzione del lavoro segue quindi un percorso specifico, basato sulla documentazione tecnica dell'opera e sulla relativa valutazione.
La finalità è comune: documentare l'esperienza tecnica dell'impresa ai fini della qualificazione SOA. Cambiano invece le modalità di formazione del CEL, i soggetti coinvolti e la documentazione necessaria a sostenerlo.
Le differenze operative tra CEL pubblici, CEL relativi a lavori privati e lavori in conto proprio saranno oggetto di uno specifico approfondimento tecnico.
I 15 anni di lavori utilizzabili per la qualificazione
Uno degli aspetti più importanti nella valutazione della capacità tecnica dell'impresa riguarda il periodo temporale nel quale ricercare i lavori utilizzabili.
Ai fini della dimostrazione dei requisiti di qualificazione, il periodo di attività documentabile è quello relativo ai 15 anni antecedenti la data di sottoscrizione del contratto con la SOA.
Questo elemento ha un'importanza strategica notevole.
Quando si analizza la possibilità di ottenere una nuova categoria o incrementare una classifica, non bisogna quindi limitarsi ai lavori più recenti o ai CEL immediatamente disponibili.
Occorre ricostruire l'intera esperienza utile maturata dall'impresa nel periodo documentabile.
Un lavoro eseguito diversi anni prima potrebbe infatti risultare determinante per:
- raggiungere l'importo complessivo richiesto in una categoria;
- soddisfare il requisito dei lavori di punta;
- ottenere una nuova categoria;
- incrementare una classifica già posseduta.
Prima di concludere che un'impresa non possiede lavori sufficienti per una determinata qualificazione, è opportuno ricostruire l'intero patrimonio di lavori utilizzabili nel periodo documentabile.
Il requisito dei lavori eseguiti nella categoria
Per ottenere la qualificazione in una determinata categoria non è sufficiente possedere genericamente CEL per un importo elevato.
I lavori devono essere coerenti con la categoria richiesta.
Per la disciplina ordinaria, l'impresa deve dimostrare lavori eseguiti nella categoria per un importo complessivo almeno pari al 90% dell'importo della classifica richiesta, ferme restando le discipline particolari previste per specifiche categorie.
Facciamo un esempio.
Un'impresa vuole ottenere la categoria OG1 – classifica III.
La classifica III corrisponde a:
€ 1.033.000
Il requisito ordinario dei lavori complessivamente eseguiti nella categoria sarà quindi:
€ 1.033.000 × 90% = € 929.700
L'impresa dovrà quindi poter dimostrare lavori utilizzabili in OG1 per almeno € 929.700.
Ma questa verifica, da sola, non è ancora sufficiente.
Occorre controllare anche i lavori di punta.
I lavori di punta: 40%, 55% e 65%
La disciplina della qualificazione richiede che l'esperienza dell'impresa non sia costituita esclusivamente dalla somma di numerosi lavori di importo ridotto.
Per questo viene verificata anche l'esecuzione di uno, due oppure tre lavori di importo significativo nella categoria richiesta.
Il requisito può essere soddisfatto alternativamente attraverso:
Un lavoro
Un singolo lavoro di importo almeno pari al 40% dell'importo della qualificazione richiesta.
Due lavori
Due lavori che, sommati, raggiungano almeno il 55% dell'importo della qualificazione richiesta.
Tre lavori
Tre lavori che, sommati, raggiungano almeno il 65% dell'importo della qualificazione richiesta.
Le tre possibilità sono alternative.
Non è quindi necessario soddisfarle contemporaneamente.
Il caso pratico di TRT Costruzioni S.r.l.
Riprendiamo la nostra impresa immaginaria, TRT Costruzioni S.r.l.
L'impresa intende ottenere:
OG1 – classifica III
Importo della classifica:
€ 1.033.000
Verifica dei lavori complessivi
Il requisito ordinario del 90% è:
€ 1.033.000 × 90% = € 929.700
TRT Costruzioni deve quindi possedere lavori utilizzabili in OG1 per almeno:
€ 929.700
Verifica dei lavori di punta
Dobbiamo poi verificare almeno una delle tre condizioni alternative.
Un lavoro – 40%
€ 1.033.000 × 40% = € 413.200
oppure
Due lavori – 55%
€ 1.033.000 × 55% = € 568.150
oppure
Tre lavori – 65%
€ 1.033.000 × 65% = € 671.450
Supponiamo che TRT Costruzioni disponga dei seguenti lavori OG1:
- Lavoro A: € 350.000
- Lavoro B: € 230.000
- Lavoro C: € 180.000
- altri lavori OG1: € 250.000
Totale lavori OG1:
€ 1.010.000
Il requisito complessivo del 90% è quindi soddisfatto.
Ma dobbiamo ancora verificare i lavori di punta.
Il lavoro più importante, pari a € 350.000, non raggiunge da solo il requisito del 40%.
I primi due lavori raggiungono:
€ 350.000 + € 230.000 = € 580.000
Il requisito dei due lavori di punta è pari a € 568.150.
TRT Costruzioni soddisfa quindi il requisito attraverso due lavori che complessivamente superano il 55% della classifica richiesta.
Questo esempio mostra perché non è sufficiente conoscere il totale dei CEL posseduti.
Per valutare una categoria SOA bisogna verificare contemporaneamente l'importo complessivo dei lavori e la loro distribuzione ai fini dei lavori di punta.
Quando il totale dei CEL non basta
Consideriamo ora una situazione diversa.
Un'impresa possiede lavori OG1 per complessivi € 1.100.000.
Il requisito del 90% per la classifica III è ampiamente soddisfatto.
Tuttavia i lavori sono estremamente frammentati e i tre lavori di importo maggiore sono:
- € 220.000
- € 180.000
- € 160.000
Il lavoro maggiore non raggiunge il 40%.
I primi due lavori raggiungono complessivamente:
€ 400.000
e quindi non raggiungono il 55%.
I primi tre raggiungono:
€ 560.000
e quindi non raggiungono il 65%.
L'impresa possiede quindi un volume complessivo di lavori superiore al minimo richiesto, ma non soddisfa il requisito dei lavori di punta necessario per la classifica III.
È uno dei motivi per cui una valutazione SOA non può essere effettuata semplicemente sommando gli importi dei CEL.
Dai CEL alla strategia di qualificazione dell'impresa
I CEL non dovrebbero essere considerati soltanto documenti da recuperare quando arriva il momento di rinnovare l'attestazione.
Sono parte del patrimonio tecnico dell'impresa.
Monitorare i lavori eseguiti permette di capire:
- quali categorie stanno maturando;
- quali classifiche potrebbero essere incrementate;
- quali lavori potrebbero diventare lavori di punta;
- quali categorie risultano ancora insufficientemente documentate;
- quali certificazioni è opportuno acquisire e conservare;
- quali obiettivi di qualificazione potrebbero diventare raggiungibili negli anni successivi.
Questo significa passare da una gestione puramente documentale a una vera programmazione della qualificazione SOA.
Un'impresa che oggi possiede una determinata categoria in classifica II potrebbe, attraverso i lavori che sta eseguendo, creare le condizioni per raggiungere domani la classifica III o IV.
Ma per accorgersene è necessario monitorare nel tempo categorie, importi e lavori di punta.
Il CEL non racconta soltanto ciò che l'impresa ha fatto. Se correttamente analizzato, aiuta anche a capire quale qualificazione l'impresa potrà costruire in futuro.
È questo il collegamento tra esperienza tecnica e progettazione dell'attestazione SOA.
Riferimenti normativi e operativi
La disciplina della qualificazione per l'esecuzione dei lavori pubblici è contenuta nel D.Lgs. 36/2023 e nell'Allegato II.12, che disciplina il sistema di qualificazione degli operatori economici.
Per l'attività delle SOA e la valutazione della documentazione assume particolare rilievo anche il Manuale sull'attività di qualificazione per l'esecuzione di lavori pubblici di importo superiore a 150.000 euro, aggiornato da ANAC con Delibera n. 413 del 22 ottobre 2025.
Per approfondire il percorso della qualificazione puoi consultare anche:
- Attestazione SOA: cos'è, a cosa serve e come funziona la qualificazione per i lavori pubblici
- Come leggere un'attestazione SOA: guida pratica alla qualificazione dell'impresa
- Classifiche SOA: dalla I alla VIII, importi e incremento del quinto
- Come si progetta un'attestazione SOA: requisiti economici, ICP e valore massimo attestabile
Nel prossimo approfondimento tecnico vedremo invece come cambia la formazione del CEL nei lavori pubblici, nei lavori eseguiti per committenti privati e nei lavori in conto proprio, analizzando i diversi percorsi documentali.
Approfondimenti
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